Marzo 25th, 2008 at 11:12
Trenta gli atleti della Rari Nantes Valsugana che hanno partecipato alla sesta manifestazione del circuito Nuoto Per tutti svoltasi a Pergine Valsugana. Ottime le prestazioni. In evidenza Chiara Campregher prima nei 50 dorso, Nicoletti Giacomo secondo sui 50 dorso, Paternolli Veronica seconda nei 50 stile libero.
Di seguito i risultati:
25 DORSO ESORDIENTI C quinto Pecoraro Gabriele con 25.26, sesto Carosini Nicolò con 26.60, quattordicesimo Boller Davide con 29,12, diciottesimo Scimecca Hermes con 32,21, venticinquesimo Moggio Davide con 37,28, quinta Makil Aicha con 25,67, ottava Peruzzi Alice con 26,83, dodicesima Loss Camilla con 27,96, ventunesima Micheloni Federica con 32,82
50 STILE LIBERO ALLIEVI seconda Paternolli Veronica con 41,53.
50 DORSO AMATORI 1 quinta Ferrai Alice con 49,10, nona Dandrea Giulia con 50,46, ventesima Campestrini Melania con 53,71.
50 DORSO AMATORI 2 quindicesimo Boschetti Davide 50,33, decima Ferrai Giulia con 44,64, undicesima Acler Maria Irene con 44,85, tredicesima Nicoletti Giovanna con 45,31, sedicesima Campregher Elisa con 47,34, venticinquesima Micheloni Anna con 51,40
50 DORSO AMATORI 3 secondo posto per Nicoletti Giacomo con 39,90, primo posto per Campregher Chiara con 41,20.
25 RANA ESORDIENTI C ottavo Boller Davide con 31,77, settima Peruzzi Alice con 30,34, decima Makil Aicha con 31,48, tredicesima Loss Camilla con 32,73.
TRASPORTO PALLA sesta Paternolli Veronica con 35,08
Il prossimo appuntamento è fissato con la 7° manifestazione Nuoto per tutti in programma ad Ala domenica 30 marzo.
Marzo 25th, 2008 at 10:53
(da l’Adige)
Il Trofeo di Pasquetta si rivela ancora indigesto alle gazzelle degli altipiani africani e per il secondo anno consecutivo è un italiano a tagliare per primo il traguardo della prova organizzata dall’Unione Sportiva La Rocchetta in collaborazione con Il GS Valsugana Trentino. Ma se dodici mesi fa il protagonista era stato il pisano Daniele Meucci, è toccato ad un trentino primeggiare davanti a europei e africani, un trentino che tornava in gara sulle strade di casa dopo qualche anno di esilio volontario fuori regione: Yuri Floriani. Una prova davvero autorevole per il ventiseienne delle Fiamme Gialle, capace prima di tenere sotto controllo il forcing iniziale degli africani per poi sferrare la zampata vincente nell’ultimo dei cinque giri previsti sul classico e suggestivo circuito di 1100 metri disegnato nel piccolo centro valsuganotto. Gli osservati speciali e favoriti della vigilia rispondevano al nome dei keniani Kpkering e Ruguti, accompagnati dal marocchino naturalizzato italiano Said Abdoualia. Tornata dopo tornata la dura salita iniziale ha finito col fiaccare la resistenza africana e un ottimo Floriani ha saputo far fruttare le proprie capacità muscolari maturate in tanti anni di esperienza sulle siepi. Così nella parte alta dell’ultimo giro il trentino ha preso la testa, consolidando la leadership nel rettilineo finale lasciandosi alle spalle il terzetto composto da Kipkering, Aboudalia e Ruguti. Quinto posto per il veneto Marco Spada, ottava piazza per Peter Lanziner. Un successo davvero prestigioso per Floriani che conferma l’eccellente stato di forma dell’atleta di Stefano Cecchini già palesato in occasione dei campionati di società di cross e soprattutto nell’argento conquistato nei 3000 metri un mese fa ai tricolori indoor di Genova: la rincorsa al minimo olimpico, traguardo annunciato dallo stesso Floriani pochi giorni fa, parte proprio da qui ed i presupposti sembrano essere davvero positivi. Vittoria italiana anche nella prova femminile, disputata poco prima sulla distanza di 3300 metri che ha regalato un epilogo in volata tra le due altoatesine portacolori della Forestale Renate Rungger e Agnes Tschurtschenthaler. Sul filo di lana il successo è andato alla prima, abile nel rettilineo finale a chiudere la via della rimonta alla più giovane pusterese che si è presa comunque il lusso di precedere la quotata tanzaniana Zakia Mrisho, al debutto ieri con i colori del GS Valsugana dopo i trascorsi nella Quercia che la portarono al sesto posto nei 5000 metri ai campionati del Mondo di Helsinki 2005. L’allungo iniziale della stessa Mrisho non ha intimorito le due sudtirolesi, abili a superarla all’imbocco dell’ultimo giro. Nella parte più dura la Rungger sembrava poter prendere il largo sull’allieva di Ruggero Grassi ma nel finale la Tschurschenthaler ha trovato il terrreno adatto per allungare la sua falcata contendendo fino all’ultimo il successo alla sarentinese Rungger. Terza la Mrisho, quarta per Eleonora Berlanda che dopo tre secondi posti consecutivi si è ritrovata ai piedi del podio nel bel mezzo del suo personale cammino verso la completa guarigione dai problemi di salute che hanno caratterizzato questa sua prima parte di 2008. Al quinto posto c’è spazio per i colori dell’SV Sterzing indossati dalla friulana e vipitenese d’adozione Micaela Bonessi, sesta la veneziana Giovanna Epis, quindi la lagarina Veronica Chiusole. Ma la gara di Ospedaletto, oltre a mettere in mostra la consueta ricca cornice di pubblico, ha saputo accogliere oltre 500 atleti delle diverse categorie, dai più giovani cuccioli agli intramontabili master ed amatori.
Applausi a scena aperta per Yuri Floriani. «E’ stato un gran piacere tornare a gareggiare in Trentino e farlo vincendo. Il pubblico è stato davvero caloroso e mi ha dato la marcia in più per resistere alla forza degli africani. E’ un periodo in cui sto davvero bene, negli allenamenti riesco a lavorare con profitto nonostante qualche piccolo acciacco, normale amministrazione per chi fa questo mestiere». Da qualche anno lontano dalle scene trentine in risposta ad atteggiamenti a suo dire poco protettivi da parte degli organizzatori nei confronti degli atleti di casa, Floriani ha interrotto nel migliore dei modi il suo esilio volontario. «Sì, ho deciso di tornare in gara nel mio Trentino. Per quanto riguarda la gara… All’inizio i keniani hanno tirato a fondo ma sono riuscito a mantenermi a contatto, nel finale ho dato sfogo alle energie residue e sono riuscito a spuntarla. Speriamo che sia di buon auspicio per il prossimo futuro, quando riprenderò confidenza con le siepi alla caccia del minimo olimpico». Ampio sorriso anche ad incorniciare il grazioso volto di Renate Rungger, vincitrice nella prova femminile. «Sono arrivata ad Ospedaletto con l’incognita di un’influenza appena superata. Proprio per questo sono partita con circospezione, lasciando sfogare la tanzaniana Mrisho. Col passare dei chilometri mi sono sentita sempre meglio e alla fine l’ho spuntata. Ora mi dedicherò alla mezza maratona».
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