Periodico di informazione sportiva a diffusione gratuita – Borgo Valsugana (TN)

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Settembre 13th, 2008 at 15:14

A Telve il 28 settembre torna la TBike

in: Ciclismo

Si sa che novità e curiosità vanno spesso a braccetto, ed è così anche nel caso della nuovissima 3T Bike, gara in programma per domenica 28 settembre sui sentieri della Valsugana, in Trentino. Un nuovo evento organizzato dall’altrettanto nuovo GS Lagorai Bike, pronto ad esordire con una gara Udace (esclusi i soli atleti della categoria Elite), primo passo verso la mountain bike che conta e la realizzazione dell’ambizioso progetto del gruppo guidato da Enrico D’Aquilio. Piedi ben saldi a terra per gli organizzatori valsuganotti, al tempo stesso consci di avere nelle mani le potenzialità per puntare in alto, come confermato dal grande interesse dimostrato in questi giorni dal popolo dei bikers e dai turisti presenti in valle, in ricognizione sul percorso della nuova gara, favoriti dalla segnaletica disposta sul percorso con largo anticipo. Percorso di soli 23 chilometri, ma con 1089 metri di dislivello, con partenza e arrivo a Telve e successivo attraversamento dei territori dei Comuni di Torcegno e Telve di Sopra (ecco spiegate le tre “T”), senza dimenticare lo sconfinamento in quel di Carzano. Tracciato già testato dal biker trentino Martino Fruet, che parla così del nuovo evento. “In questa gara c’è un po’ di tutto – racconta Fruet -, tratti su asfalto, sterrato, pavé, ghiaia e prato. Ho provato il percorso già a fine mese di maggio e mi ha felicemente impressionato. È una gara che si differenzia dalle classiche, in quanto è breve ma al tempo stesso dura”. Difficoltà presentate dalle salite di Sant’Antonio (650 metri con pendenze oltre il 14%), da quella della strada forestale del “Frisanco” (2 chilometri al 10%) e quella breve ma intensa posta nel finale (uno strappo di 150 metri al 20%), con pendenze rilevanti anche in alcuni tratti in discesa. “Ho provato tutte le salite – continua il biker di Pergine Valsugana – e devo dire che sono tutte piuttosto impegnative. Al tempo stesso, però, non ho trovato un percorso eccessivamente tecnico. Anzi, lo definirei proprio alla portata di tutti, anche perché la lunghezza di 23 chilometri penso sia accessibile per qualunque biker. Inoltre, si attraversano paesi e campagne e si corre su differenti superfici. C’è anche la componente paesaggistica, che non guasta mai, soprattutto per chi non ha l’assillo del cronometro. Una gara da provare”. E se a dirlo è un biker che ha calcato e calca tuttora i single track di Coppa del Mondo… Intanto, proseguono a buon ritmo le adesioni, mentre il comitato organizzatore annuncia che la quota d’iscrizione non verrà maggiorata (come inizialmente in programma) dal 15 settembre in poi, ma resterà fissa alla cifra di 20 Euro fino alla chiusura, in programma per il giorno prima della gara, dunque per sabato 27 settembre. Un altro buon motivo per presentarsi al via, in considerazione anche del ricco pacco gara, nel quale ogni concorrente troverà tra l’altro una giacca tecnica Bailo-teck del valore commerciale di 100 Euro. Info: www.comune.telve.tn.it

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Settembre 8th, 2008 at 08:39

Ciclismo, allievi in gara in Alta Valsugana

in: Ciclismo

(da l’Adige)

SAN CRISTOFORO AL LAGO – Si è vestito da Robbie McEwen, Davide Bortolotti (per centrare la sua prima vittoria su strada nella categoria Allievi. Come il velocista australiano – che ha nell’iridato di Cles Maurizio Fondriest uno dei più grandi estimatori – il droato doc e portacolori della Ciclistica Dro, s’è fatto beffa dell’inferiorità numerica ed è andato a precedere nell’ordine d’arrivo un poker di coppie, sfrecciando davanti a tutti sull’inedito traguardo di San Cristoforo. Cosa che avviene di rado, nel ciclismo, ma che – come appunto l’australiano (e Bortolotti) insegnano – ogni tanto accade: inferiorità numerica ininfluente. E così, la prima volta ha reso ancor più bella un’altra prima volta, quella della Forti e Veloci sul Lago di Caldonazzo, in un appuntamento che si candida già da subito a diventare una data imperdibile del calendario trentino: per vari motivi. Innanzitutto per la location mai sgradevole, poi per la valorizzazione anche per il pedale giovanile di un tracciato (il mitico giro dei laghi) che merita e che tuttavia finora era «regno» unicamente di cicloamatori e singoli appassionati: un peccato. Inoltre, per gli sforzi degli organizzatori – con Silvano Dusevich e Fulvio Valle e i loro collaboratori – e non da ultimo la collocazione in calendario: a ridosso della Coppa d’Oro. Non a caso nel circuito è stata inserita la salita di Tenna, che tra qualche giorno sarà decisiva anche per l’assegnazione della «liretta» borghigiana. Una «Tenna» che non ha caso ha pesato anche sulla gara di ieri: dopo lo scollinamento, davanti degli 87 (77, all’arrivo) partenti ne sono rimasti 15, con buona pace degli altri 62 che arriveranno poi all’arrivo. A giocarsela poi, sono rimasti in nove appena: Turrin e Polla della bellunese Wienerberger, Filosi e Ignazio Moser della Montecorona, Trentin e Gamper (Borgo), Ceolan e Toniatti (Aurora). Più Bortolotti, solo soletto dopo che il compagno Michele Santini si era sciroppato 15 km da solo in fuga per dare le prime scosse alla giornata. Scosse evidentemente positive per la Ciclistica Dro, con Davide che zitto zitto s’è ritrovato terzo ai 300 metri dietro alla coppia bellunese e ai 250 metri è riuscito a staccarla rifilandole una bicicletta di scarto.

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