Ottobre 8th, 2009 at 18:18
Buona la prima per l’hockey Pergine. Buona per il risultato, un po’ meno per quel che riguarda lo spettacolo, interrotto troppo spesso dalle penalità. I biancorossi scontano complessivamente 26 minuti in panchina, i veneti ben 40. La partita si risolve nel primo drittel, con i padroni di casa che, dopo soli 3 minuti, finalizzano un uno – due dei nuovi arrivati Florian – Zanotti. Anche Giorgio Sitton approfitta al sedicesimo di una situazione di power – play, chiudendo il tempo sul 2 a 0. Nulla cambia nella ripresa, con tanti falli, e un gran lavoro sottoporta del Pergine che non trova soddisfazione. La penalità inflitta al portiere ospite è la causa di un’ incredibile autorete dei veneti, convalidata dall’arbitro a favore dei biancorossi e attribuita al goalie valsuganotto Soraperra. Nel terzo drittel gli ospiti provano a ridurre le distanze, sarà l’unica rete dell’incontro firmata Auronzo. La partita, durata ben 2 ore e 30 minuti, si chiude a favore del Pergine con il risultato di 3 a 1. Le Linci hanno dimostrato buone individualità, i nuovi arrivati hanno fatto vedere buone cose, soprattutto Zanotti. Va migliorata l’intesa sottoporta, ma la determinazione dei singoli lascia ben sperare. Sabato, sempre in casa, Pergine ospita il Feltreghiaccio, reduce dalla sconfitta subita con il Dobbiaco per 11 reti a 0. Sarà uno spettacolo da non perdere, complice anche il noto attrito tra le due tifoserie. Per le giovanili, da registrare la sconfitta della matricola under 17, che ha subito il forte Torino, incassando ben 10 reti. Inviolata invece la rete degli ospiti. I ragazzi di Andrea Valcanover, sono risultati intimiditi dai piemontesi, tanto da non riuscire a impostare nemmeno il proprio gioco. Per loro una trasferta più rilassante, domenica prossima a Pontebba, una squadra meno tecnica del Torino. Buon inizio per l’under 13, che in Lessinia, a Boscochiesanuova, ha bucato la porta ben 17 volte, di cui 12 nell’ultimo tempo. Non sarà sempre così, ma per il momento è giusto gradire il risultato.
Sabato 10 ottobre allo stadio di Pergine è prevista l’annuale festa di inizio stagione per l’Hockey Pergine. Per l’occasione, la società ha organizzato uno spettacolo riservato ai bambini dai 4 ai 12 anni. Dalle 14.15 alle 16,45, potranno pattinare gratuitamente e giocare, insieme al pagliaccio Gigi. Nessun problema per chi non domina ancora l’equilibrio. Sul ghiaccio con Gigi, ci saranno gli allenatori dell’hockey Pergine che aiuteranno i più indecisi. Possibilità di noleggio pattini a pagamento. La manifestazione è gratuita e non obbliga a nessun impegno. Dalle 16,30 la presentazione delle squadre e della nuova attività, poi la partita della serie C alle 18,00. Terminata la partita, ingresso gratuito sul ghiaccio con musica fino alle 22,30.


Ottobre 5th, 2009 at 08:13
(da l’Adige di lunedì 5 ottobre 2009)
AZZURRA: Depetris, Dallapé, de Manincor, Pedrotti R. (21’st Sparano), Cortelletti, Salizzoni, Piffer (31’st Bincoletto), Piva, Mazzola, Rigotti, Navarro (35’st Caliari). All. Bertolini.
BORGO: Lenzi, Caumo, Brugnara (31’st Nervo O.), Kamal (41’st Osella), Nervo A., D’Andrea, Groff (31’st Caon), Oberosler, Marchi, Vinante, Zampiero. All. Ceraso.
ARBITRO: Carta di Bolzano (Gravina di Merano e Napoli di Trento)
TRENTO – Quando si dice indovinare i cambi. Chiedere a Fulvio Bertolini, che un minuto dopo aver gettato nella mischia Mattia Sparano, l’ha visto dribblare il portiere e segnare un gol… alla Snijder: palla piazzata precisa precisa nel sacco quasi dalla linea di fondo, sulla sinistra. Così s’è risolto, a metà della ripresa, il match tra Azzurra e Borgo. Ovvero nell’unico modo possibile, grazie cioè ad un’invenzione (o alla mira, o alla fortuna, in base ai diversi punti di vista) di un singolo. Perché tutto, per oltre un’ora di gioco, aveva fatto pensare sempre più, minuto dopo minuto, ad uno 0-0. Non certo il classico risultato ad occhiali partorito tra gli sbadigli, anzi. Al contrario: Match intenso tra due undici gagliardi e quadrati. Anche troppo, nel senso che si stavano fronteggiando alla grande, lasciando scorrere ben poche palloni veramente pericolosi dalle parti dei due portieri Depetris e Lenzi. Poi, il lampo di Sparano. A rilanciare le ambizioni di un’Azzurra che s’è dunque subito ripresa dopo il passo falso (che resta quindi per il momento l’unico, dall’inizio della stagione) di Pinzolo, e a bloccare nuovamente la marcia dei giallorossi di Max Ceraso dopo i tre punti raccolti una settimana fa contro la Garibaldina. Partita combattuta fin dal via, quella del sintetico di via Olmi, con Marchi e Rigotti che – per parte borghigiana il primo, per i padroni di casa il secondo – sono stati i primi a scaldare il piede con conclusioni comunque senza esito. I padroni di casa sono partiti fin da subito cercando scambi stretti e azioni manovrate, i giallorossi (anche se ieri sulle divise il giallo ha lasciato spazio al bianco) puntando invece su lanci lunghi indirizzati perlopiù a Marchi. Primi brividi al 20’, quando Cortelletti ha dovuto «invitare » proprio Marchi a non andar così di fretta trattenendolo per la maglia: ma Vinante ha sprecato centralmente la punizione che n’è scaturita. Al 34’ grande occasione per l’Azzurra, con Navarro che però ha mancato di poco ’aggancio in area piccola. Al 39’, Borgo avanti, con Groff che tuttavia – ben controllato da un paio di difensori di casa – ha calciato debolmente a lato. Finale sotto il segno dell’Azzurra con Rigotti (punizione sulla barriera al 42’), Navarro (che calcia in bocca a Lenzi al 45’) e Rigotti (spizza out di testa un’ottima occasione da corner al 43’ e si «addormenta » incespicando sul pallone in area piccola al 46’). Nella ripresa, battaglia ancor più accesa e tanta fisicità (a volte anche troppa: quattro i gialli sventolati da Carta, due per parte, ma il tutto in un contesto comunque di correttezza reciproca), con un «quasi gol» del Borgo al 12’ (il fischietto bolzanino fischia un fuorigioco in area piccola poco prima che dalla mischia nata da una punizione a metà campo spunti una zampata borghigiana a battere Depetris), poi qualche altra fiammata, tra un contrasto e l’altro in mezzo al campo. Ma senza grandi emozioni. Proprio quando lo 0-0 inizia a stagliarsi sullo sfondo come il risultato più giusto, eccoti Sparano, che entra in campo (al posto di Roberto Pedrotti), e arriva giusto giusto a prender palla sulla fascia sinistra per andar sul fondo, dribblare Lenzi e infilare in porta da posizione quasi proibitiva. Di lì in avanti, è il Borgo a spingere ovviamente di più (anche se Mazzola avrà ancor modo di provarci al 37’ e al 42’), costringendo al fiatone l’Azzurra: ma né dai tentiativi di sfondare né dai calci piazzati (da buona posizione quelli ottenuti ma mal sfruttati al 38’ e in pieno recupero) è uscito il gol del pari.
