{"id":1538,"date":"2009-09-14T08:34:46","date_gmt":"2009-09-14T06:34:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sportgiallorosso.it\/public\/base\/?p=1538"},"modified":"2009-09-14T08:34:46","modified_gmt":"2009-09-14T06:34:46","slug":"ad-alberto-bettiol-la-42%c2%b0-edizione-della-coppa-doro","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.sportgiallorosso.it\/public\/base\/?p=1538","title":{"rendered":"Ad Alberto Bettiol la 42\u00b0 edizione della Coppa d&#8217;Oro"},"content":{"rendered":"<p><strong>(da l\u2019Adige di luned\u00ec 14 settembre)<\/strong><\/p>\n<p>Nella Coppa d\u2019Oro numero quarantadue, la Toscana fa tredici e il Trentino fa dodici. Tredici volte &#8211; nel primo caso &#8211; in cui \u00e8 un corridore figlio della terra di Dante, del Chianti, di Bartali a fare sua la corsa borghigiana. Dodici anni &#8211; nel secondo &#8211; senza che sia un figlio delle valli di Rosmini, del Marzemino, dei Moser a conquistare la corsa pi\u00f9 ambita per Allievi in Italia. Eppure, nel gran giorno di Alberto Bettiol da Castelfiorentino, sembrava potesse essere l\u2019anno buono di un trentino. Come tre anni fa, con Moreno Moser: un trentino in maglia Montecorona, tra i favoriti della vigilia, a gioc ricevono i corridori a Borgo, dato \u00a0vhe la vittoria formale, nella corsa a loro dedicata, va ai diesse). Ieri, la maglia della Montecorona l\u00ec davanti era tricolore, era quella \u00a0\u00a0del campione italiano Stefano Nardelli. Ma l\u2019epilogo \u00e8 stato lo stesso di tre anni fa: terzo posto. Nulla da fare per il gardoloto, comunque generosissimo e alla fine soddisfatto (aveva un problema alla coscia), nulla da fare per il suo tecnico Adriano Girardi, che si ritrova ancora una volta sul gradino pi\u00f9 basso del podio dopo averla peraltro gi\u00e0 vinta, la Coppa d\u2019Oro, con l\u2019ex prof oggi convertitosi biker Ivan Degasperi. Insomma, con il Trentino ancora a bocca asciutta ma con il trentino di turno che comunque non fa drammi (anche perch\u00e9 nell\u2019anno del tricolore l\u2019eventuale sigillo borghigiano non avrebbe rappresentato altro che una ciliegina su una torta gi\u00e0 principesca), c\u2019\u00e8 allora la possibilit\u00e0 di applaudire Bettiol e godersi la sua bella rivincita. Perch\u00e9 se \u00e8 vero che la bicicletta \u00e8 una metafora della vita, la corsa valsuganotta di ieri ha dimostrato che c\u2019\u00e8 sempre una seconda occasione: chiedere per conferma appunto a Bettiol. Uno che un anno fa, sullo stesso traguardo di via Spagolla, era arrivato secondo. C\u2019\u00e8 sempre una seconda occasione, se la si sa meritare, cercare, volere: dodici mesi fa si era visto beffare dall\u2019outsider padovano Emanuele Favero, ieri si \u00e8 guardato bene dal commettere il minimo errore, nelle fasi finali. Fasi finali che sono stati proprio Bettiol, Nardelli e il romano (non \u00abde Roma \u00bb, ma quasi: 70 km pi\u00f9 a est, Olevano Romano) Simone Sterbini \u2013 secondo al traguardo &#8211; a infiammare. I portacolori di Sc Castelfiorentino, Borgonovo Milior Fiuggi e Montecorona Garbari Arcese, se ne sono andati (su \u00abinput\u00bb proprio di Nardelli, che \u00a0aveva gi\u00e0 tentato l\u2019allungo a Tenna, dopo 20 km) al sessantesimo degli 81,5 km del percorso, ai piedi della salita per Telve, quando con loro c\u2019era ancora anche Marco Pretolani (Sc Baracca). Fino a quel momento la gara non aveva fatto registrare che scaramucce, ad esclusione del coraggioso quanto azzardato tentativo del ligure del Bottegone Luca Cappelli, dodici vittorie stagionali e quasi tutte con attacchi da lontano: ma ieri non \u00e8 andata. Al primo scollinamento a Telve (salita da affrontare poi, come sempre, anche una seconda volta) \u00e8 Sterbini a fare l\u2019andatura, davanti a Bettiol e Nardelli: mentre Pretolani perde contatto, il primo passaggio a Borgo vede i tre attaccanti ancora al comando, col gruppo allungatissimo a 30\u201d e la coppi Scalabrini (Ravasio) Sacchetti (Quattro strade) che prova a rientrare sui battistrada. Ma Nardelli, Sterbini e Bettiol aumentano il vantaggio nell\u2019ultimo giro e affrontano la seconda \u00abTelve \u00bb a tutta, con Nardelli che (sul terreno a lui pi\u00f9 congeniale) tenta la prova di forza. Una mossa obbligata per lui, che in volata non fa certo miracoli: che tuttavia non d\u00e0 i frutti sperati. Anzi, Sterbini e Bettiol scollinano con una quarantina di metri sul tricolore, sfruttando un suo lieve cedimento. In discesa verso Borgo, Nardelli ricuce sul tandem di testa, ma \u00e8 chiaro a tutti quelli che ne conoscono le caratteristiche che difficilmente riuscir\u00e0 a farcela. Anche perch\u00e9 Sterbini e Bettiol sono reduci \u2013 una settimana fa &#8211; dalla 62\u00aa \u00abDino Diddi\u00bb in cui erano in fuga e sono stati ripresi in extremis: quindi procedono attentissimi ad ogni mossa di Nardelli, con Bettiol<strong> (nella foto di Remo Mosna all&#8217;arrivo in via Spagolla)<\/strong> che &#8211; un anno dopo &#8211; nel centro di Borgo l\u2019ultima curva la fa alla perfezione, lasciando davanti Sterbini per poi infilarlo in volata. E regalare cos\u00ec la pi\u00f9 bella rivincita a s\u00e9 stesso e la pi\u00f9 bella vittoria al suo diesse Velio Bigazzi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1539\" title=\"42\u00b0 coppa d'oro per allievi\" src=\"http:\/\/www.sportgiallorosso.it\/public\/base\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/BETTIOL-ALBERTO-foto-MOSNA-_8468-300x199.jpg\" alt=\"42\u00b0 coppa d'oro per allievi\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"http:\/\/www.sportgiallorosso.it\/public\/base\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/BETTIOL-ALBERTO-foto-MOSNA-_8468-300x199.jpg 300w, http:\/\/www.sportgiallorosso.it\/public\/base\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/BETTIOL-ALBERTO-foto-MOSNA-_8468.jpg 416w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(da l\u2019Adige di luned\u00ec 14 settembre) Nella Coppa d\u2019Oro numero quarantadue, la Toscana fa tredici e il Trentino fa dodici. 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